MAL DI SCHIENA E ERNIA DEL DISCO: SONO SEMPRE CORRELATE?

Prima di parlare di ernia del disco proviamo a capire come è fatto il disco.
Esso è una sorta di cuscinetto posto tra una vertebra e l’altra, composto da una parte più interna, il nucleo polposo, fatto prevalentemente da acqua, e una più esterna, l’anulus fibroso, costituito da degli anelli cartilaginei. Il compito del disco è quello di facilitare l’assorbimento delle forze a livello della colonna, funziona quindi come una sorta di ammortizzatore.

CHE COS’E’ L’ERNIA DEL DISCO?

Chi non ha mai sentito parlare di ernia del disco? E di protrusione o di discopatia?

Facciamo un po’ di chiarezza sui termini più comunemente utilizzati per identificare queste condizioni.

La protrusione è la deformazione dell’anulus fibroso, mentre l’ernia è la fuoriuscita del nucleo polposo dalla sua sede a causa di un’interruzione dell’anulus. La discopatia invece è la degenerazione del disco intervertebrale che si manifesta, agli esami radiologici, come una riduzione dell’altezza del disco intervertebrale.

IL MIO MAL DI SCHIENA E’ CAUSATO DALL’ERNIA?

Spesso i pazienti si presentano dai fisioterapisti dicendo che il loro mal di schiena sia dovuta ad un’ernia rilevata dalla risonanza magnetica.
Ma siamo sicuri che essa sia realmente la causa della lombalgia?
La scienza ci dice che la risposta la maggior parte delle volte è NO!

Uno studio ha preso in considerazione 3110 persone, di età tra i 20 e gli 80 anni COMPLETAMENTE ASINTOMATICHE (quindi senza mal di schiena) sottoponendole ad una risonanza magnetica lombare.
Indovinate un po’ cosa hanno scoperto? Come evidenziato nella tabella tra i soggetti di 20 anni circa il 30% aveva un’ernia al disco, tra quelli di 50 anni circa il 60%, fino ad arrivare all’84% tra le persone di 80 anni.
Non molto diverse sono le percentuali di persone con una o più discopatie, circa il 37% tra le persone di 20 anni, l’80% delle persone di 50 anni e addirittura il 96% delle persone di 80 anni. Se ne evince che NON VI SIA CORRELAZIONE DIRETTA TRA MAL DI SCHIENA ED ERNIA O DISCOPATIE.(systematicliteraturereview of imagingfeatures of spinaldegeneration in asymptomaticpopulations, Brinjikji, 2014)

CHIRURGIA O FISIOTERAPIA: COSA DICE LA SCIENZA?

Se ho un’ernia devo per forza operarmi?
Moltissimi studi ci dimostrano l’efficacia del trattamento conservativo, ossia la fisioterapia.

Quello che si evince è che ernie e protrusioni si riassorbono spontaneamente dopo un po’ di tempo, infatti diverse persone con queste condizioni sono state sottoposte a una nuova risonanza magnetica a distanza di mesi o anni dalla prima e si è evidenziato che la maggior parte di loro ha avuto un riassorbimento di ernie o protrusioni completo o quasi, senza nessuna operazione.
In particolare, le erniazioni di dimensioni più grandi si riassorbono più velocemente di quelle di piccole dimensioni a causa della più forte reazione immunitaria che scatenano. (observations on the naturalhistory of massive lumbar disc herniation, Cribb et al 2007)

Tali studi dimostrano come la fisioterapia sia il trattamento di primo livello più appropriato, compatibilmente con sintomi e situazione del paziente.(incidence of spontaneousresorption of lumbar disc herniation: a meta-analysis, Zhong et al 2017)

IN COSA CONSISTE LA FISIOTERAPIA?

La prima cosa da fare in caso di mal di schiena è rimanere attivi, evitare di passare giornate intere a letto sperando che passi.
Fare una camminata, andare in bicicletta o fare esercizi rispettando la propria sintomatologia.
Il fisioterapista tramite una valutazione può capire quale sia la causa del dolore e la miglior gestione della situazione, dalla fase acuta fino al termine del percorso riabilitativo.

Al fine di prevenire ricadute è utile mantenere uno stile di vita attivo, ad esempio facendo delle camminate o delle attività come corsa, palestra, pilates, ginnastica o qualsiasi altro tipo di attività in base alle proprie preferenze.


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